mercoledì 18 aprile 2007

Due "Vision of love", due emozioni (venerdi 05 gennaio 2007)

Salve a tutti, fans di Mariah!Sono Alissa, e il mio compito, certo piacevolissimo, sarà quello di parlarvi, periodicamente, di alcune delle più strepitose performances della nostra beniamina. Così, chi ancora non conoscesse le strabilianti doti vocali ed interpretative di Mariah, potrebbe avere la possibilità di scoprire quel fantastico mondo fatto di voce piena, whispering e whistle register che è Mariah Carey. Tranquilli…approfondiremo i vari tecnicismi mano a mano che scopriremo le capacità vocali di Mimi e alcuni suoi splendidi lives.Per questo nostro primo "incontro", vorrei attenermi ad alcune esibizioni live della canzone capostipite di Mariah, il suo "first single ever", come spesso lei stessa sottolinea prima di cantarla ai suoi concerti; sto ovviamente parlando di VISION OF LOVE, che, come più volte Mimi ha ammesso, rimane il singolo che più le piace interpretare dal vivo. Questo pezzo, scritto da Mariah stessa quando ancora era sui banchi di scuola, (e pensare che io giocavo a filetto con la mia compagna di banco…) è uscito come primo singolo dell'album MARIAH CAREY, esattamente nel 1990 e, manco a dirlo, è stato da subito un vero tripudio, piazzandosi dritto alla numero 1 della Billboard americana.Questa song è un mix di sensualità, grinta e un immenso talento vocale ed interpretativo; Mariah sfodera note basse all'inizio del pezzo, per poi andare su con una facilità disarmante, in voce piena e potente. Vorrei concentrarmi su un paio di performances di questo bellissimo pezzo, che è stato cantato dal vivo almeno qualche centinaio di volte…Se non l'avete mai sentito, vi consiglio di gustarvi il live di VISION OF LOVE al Madison Square Garden…non che il resto del concerto sia da meno…anzi! Ma per il momento, ci dobbiamo occupare di questo pezzo (tanto ho la netta sensazione che ritorneremo a parlare del Madison…;-)).Dunque, innanzitutto vedete Mariah che canta e mentre lo fa, avvolta in quel suo elegante vestito blu…sorride. E' la cosa più bella di quel live. Voglio dire, sta cantando una canzone difficile, anche se per lei sicuramente non tra le più complicate, ma si vede che per lei quel pezzo è una passeggiata, le calza a pennello; sta sorridendo al pubblico, sorride ai coristi… Ti fa sembrare quella canzone talmente facile da cantare, che ti viene di andarle dietro, di provare a raggiungere le sue note…ma ben presto scopri che mentre lei sorride, tu sei viola per lo sforzo immane profuso… Beh, è meglio lasciar cantare lei, THE VOICE. La padronanza del palco, nonostante siano solo pochi anni che è famosa, è a dir poco sorprendente; le sue doti interpretative pure, perché è davvero eccezionale notare le sfumature della sua voce, quella voce che va su e giù, giù e su, che prima suona in tutta la sua pienezza e poi torna ad essere velata, dolce e "vulnerabile" (il famoso whispering…fantastico…); ci piace guardarla, mentre si fa tutto il palco avanti e indietro, col suo ditino in movimento che ogni tanto compare quasi a voler aiutare la voce a compiere tutte quelle note in così poco tempo, tra le urla dei fans in delirio.Ecco che la canzone comincia a prendere corpo, arriva il finale, che tutti si aspettano scoppiettante: Mariah non delude, e fa pure gli straordinari, raggiungendo nelle ultime volate note ancora più alte di quelle che ci saremmo aspettati, mentre poi arriva la parte clou, quella in cui Mariah si inventa sempre qualcosa di diverso, dove stavolta improvvisa una splendida scala verso il basso in whispering, per poi trionfare in un gran finale coi fiocchi. Uno vero spettacolo per le orecchie.



Non aggiungerei altro…vi vedo già con l'acquolina in bocca…Adesso passiamo ad una performance di VISION OF LOVE decisamente più recente: mi riferisco a quella al Bet Blueprint, nel 2005. Per chi ancora non avesse avuto il piacere di vederla, beh…non sapete cosa vi perdete… Innanzitutto si ha di fronte una Mimi "emancipata", che sta rinascendo sotto il successo, (che sarà consacrato di lì a poco), di THE EMANCIPATION OF MIMI, il suo ultimo lavoro. E' una Mariah più "robusta" fisicamente, ma in questa occasione molto elegante e comunque sempre piena di fascino: capelli liscissimi e biondissimi, nonché un audace abito nero fanno da cornice ad una voce che ha ancora tantissimo da dire nel mondo della discografia internazionale. Mariah quella sera canta divinamente la sua primissima canzone, e lo fa, a parer mio, come se fosse la prima volta. Ecco perché ho scelto di "raccontare"proprio questa performance di VISION OF LOVE, tra le tantissime. In questo live, Mimi riesce ad imprimere nel pezzo qualcosa di nuovo, e questo è un fatto addirittura incredibile, se pensiamo che la sta cantando ininterrottamente da 15 anni. La voce è cambiata; leggermente più roca, alcuni dicono "più matura", altri azzardano che si sia irrimediabilmente "sporcata", ma resta il fatto che si tratta comunque di una voce diversa, sicuramente non più limpida come una volta. Ma di emozioni ne dà ancora, tante: inizia la performance con un whistle a dir poco perfetto e del tutto inaspettato (il whistle è il cosiddetto "fischio", e costituisce un vero e proprio registro vocale, il "whistle register"); e poi, così come ai vecchi tempi, sorride e si diverte…è sicuramente diverso l'impatto per l'ascoltatore, che si trova di fronte una Mariah molto più grintosa di quella del Madison Square Garden, molto più consapevole delle proprie capacità interpretative, dettate da anni di intensa esperienza. Ma la vera chicca la si può gustare quasi alla fine dell'esibizione, quando Mariah decide di stupirci definitivamente, sfoderando alcune delle sue note più basse in assoluto…è l'apoteosi della performance, ancora prima di sentirla gorgheggiare in quel "beeee" finale tanto atteso, che stavolta non costituisce neppure la fine effettiva del pezzo, perché, quando meno te l'aspetti, si sa, Mimi ti tira fuori un whistle che ti lascia lì, quantomeno sbigottito; ed è esattamente quello che fa a conclusione della canzone…ed arrivano i brividi. Dite la verità…avrò pure chiacchierato tanto, ma un minimo di curiosità ve l'ho messa, no? Se è così, buona visione e buon ascolto, allora.Alla prossima, lambs…Bye!

3 commenti:

Andre ha detto...

entrambe stupende ma io preferisco cento volte quella al BET Blueprint...mamma mia quanto amo questa performance...Mariah ci mette l'anima e ce la trasmette tutta!e poi vederla così felice e sorridente mentre canta, che bello...e che finale ragazzi...

Andre ha detto...

VOL al MSG è sicuramente cantata benissimo ma la trovo piuttosto fredda...non l'ascolto praticamente mai...al contrario quella al BET è troppo sentita, l'emozione è intrisa in quel live!

Anonimo ha detto...

a me vision of love nn è mai piaciuta cioè per me è orribile